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STORIA - Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Torino

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STORIA

IL COORDINAMENTO

Il Coordinamento delle Associazioni, Gruppi Comunali e Intercomunali del volontariato di Promezio Civile della Provincia di Torino, nasce  a Torino il 30 ottobre 2002 dall’esigenza di riunire sotto una unica guida organica, le numerose realtà del Volontariato di Protezione Civile del territorio provinciale.
Il Coordinamento Provinciale, ha la sede legale in Via Alberto Sordi, 13 a Grugliasco e attualmente comprende 153 tra Associazioni e Gruppi Comunali per un totale di 3.852 operatori.
Le Associazioni e Gruppi Comunali sono raggruppati nei 13 C.O.M. (Centri Operativi Misti) di; Chieri, Chiasso, Cuorgnè, Ivrea, Lanzo, Moncalieri, Nichelino. Pinerolo, Rivoli, Settimo, Susa, Torino, Venaria, a copertura dell’intero territorio della Provincia di Torino.
Il principio che ha ispirato e guidato la nascita del Coordinamento è stato quello di unire le forze o per dirla con una espressione particolarmente in voga in questi tempi “fare squadra” facendo collaborare e lavorare assieme diverse realtà, ottimizzando nel contempo le risorse (finanziarie e strumentali); cose queste, a dir poco fondamentali per i volontari di protezione civile.
L’agire insieme, difatti, è il primo modo con cui i volontari di protezione civile possono dare concretezza al fare “sicurezza e solidarietà” nei nostri Comuni (essendo i volontari per molti comuni una “linfa vitale”) ma, ciò presuppone una elevata capacità di interagire e lavorare con altri volontari di altre associazioni , una capacità di “accettazione e cooperazione” che non è assolutamente scontate non si può raggiungere se non la presenza di una guida; organica, organizzata ed efficiente, vista anche le diverse caratteristiche delle nostre associate, la diversità è la vera ricchezza della Provincia di Torino che andrà nel futuro sempre i più valorizzata , grazie anche all’opera del Coordinamento.
Il Coordinamento è stato fondato per favorire la crescita di competenze, di preparazione, di capacità operativa e di coordinamento nelle attività operative che non è un livellare o annullare gli obbiettivi o le finalità dei vari gruppi ma, secondo noi, è: crescere, valorizzare, affiancare le istituzioni nelle emergenze e negli eventi di ogni genere. Perché il volontariato di protezione civile ha qualcosa in più che non hanno le istituzioni: “il calore umano”.
Le professionalità dei volontari all’interno del Coordinamento sono le più disparate, in particolare sono presenti: elettricisti, contabili, meccanici cuochi, idraulici, medici, infermieri, psicologi, autisti, elettricisti, radioamatori, ecc.
Anche per quanto attiene le attrezzature e i mezzi in dotazione è molto varia, seppur non ancora completa in relazione a quelle che sono le diverse esigenze della Protezione Civile della Provincia di Torino.
PRIMO MANDATA 2002-2004 2002-2004 (SISTEMA)
Il Coordinamento della Provincia di Torino ha affrontato e gestito tutti i problemi burocratici legati alla formalizzazione del Coordinamento stesso presso il Dipartimento di P.C. di Roma, la Regione Piemonte e la Provincia di Torino.
Sono state individuate e risolte numerose problematiche, nei 13 C.O.M., qualche esempio:
1. Assicurazione dei volontari pagata dalla Regione Piemonte;
2. progettazione, elaborazione e stipula di convenzioni tra Regione e Provincia;
3. Individuazione e realizzazione di un modello di divisa regionale
4. studio ed elaborazione di progetti per i mezzi e attrezzature
5. studio e realizzazione di un “database” del Coordinamento;
6. sinergia tra le associazioni e i gruppi comunali nelle esercitazioni e nelle emergenze.
SECONDO MANDATO 2004-2006 (RUOLI E COMPETENZE)
Gli sforzi del Coordinamento sono stati rivolti al raggiungimento dei seguenti obbiettivi:
1. La formazione della Task-Force e della Colonna Mobile Provinciale;
2. piano di addestramento dei volontari;
3. censimento di mezzi materiali e strutture delle associate;
4. incrementato, la capacità di coordinamento tra i gruppi e le associazioni.
Inoltre è stato affrontato e definito, i rapporti con le istituzioni (peraltro ottimi), quali; elaborazione di
progetti e di programmi in tema di prevenzione.
TERZO MANDATO 2006-2008 (LA “MISSION” DEL COORDINAMENTO)
In questo terzo mandato si è voluto passare da una concezione di attività assistenziale / operativa, ad un attività formativa; teorico / pratica per tutti i volontari del Coordinamento per essere noi volontari di protezione civile sempre di più efficienti ed efficaci nel modo di operare durante tutte le nostre attività, per delle scelte più concrete, prudenti e coraggiose.
· La “mission” del Coordinamento;
· la Task-Force provinciale e regionale;
· prevenzione e presenza sul territorio;
· allertamento 24h su 24h e, nella fasi di rischio.
Queste scelte sono state prese con prudenza coraggio e concretezza.
QUARTO MANDATO 2008-2011 (FARE SQUADRA)
Il quarto mandato (che da biennale passa a triennale) è cresciuto vissuto con il motto di “fare squadra”, ed il risultato è stato lodevole tra il Coordinamento e i nostri volontari.
Il filo conduttore del quarto mandato è stato anche quello di interfacciarsi con le istituzioni”, pur mantenendo l’obbiettivo primario; quello d fare squadra
.
· Formazione di secondo e terzo livello;
· corso aste metriche; regionali e provinciali;
· previsione e programmazione (progetti, bandi, ecc.);
· rapporto con le istituzioni, emergenze e grandi eventi;
· luogo di raccolta dei mezzi del Coordinamento.
Questi obbiettivi, che ci eravamo fissati sono stati raggiunti tutti, per poter assicurare, interventi; validi efficaci, e veloci.
QUINTO MANDATO 2011-2013 (RAPORTO CON LE ISTITUZIONI)
In questo mandato ci siamo dati delle priorità:
· Tavoli di lavoro con le istituzioni; la creazione di commissioni permanenti;
· mezzi e materiale del Coordinamento e delle Associate (Task-Force, Colonna Mobile);
· relazioni con le nostre associate; operatività, assicurazione, attività, ecc.;
· specializzazione del volontari di secondo livello (cuochi, autisti, idraulici, elettricisti, ecc.)
· formazione e preparazione dei “Quadri”, come punto di riferimento
Il Coordinamento è sempre di più proiettato verso il futuro. Futuro, con volontari preparati,

formati e qualificati.-

 
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