LA STORIA

Il Coordinamento delle Associazioni, Gruppi Comunali ed Intercomunali di Protezione Civile della Provincia di Torino nasce a Torino il 30 ottobre 2002 dall’esigenza di riunire sotto una unica guida organica le numerose realtà di volontariato di Protezione Civile del territorio provinciale.

Il Coordinamento ha sede in C.so Giovanni Lanza, 75 a Torino (Tel. 011.8613353) e, attualmente comprende 138 tra Associazioni e gruppi Comunali per un totale di 2810 operatori volontari. Le Associazioni ed i Gruppi Comunali sono raggruppati nei 13 C.O.M.
(Centri Operativi Misti) di Chieri, Chivasso, Cuorgnè, Ivrea, Lanzo, Moncalieri, Nichelino, Pinerolo, Rivoli, Settimo, Susa, Torino e Venaria a copertura dell’intero territorio della Provincia
 di Torino.

 Il principio che ha ispirato e guidato la nascita del Coordinamento è stato quello di unire le forze o, per dirla con una espressione particolarmente in voga di questi tempi, “ fare squadra”, facendo collaborare e lavorare assieme diverse realtà, ottimizzando nel contempo le risorse (finanziarie e strumentali); cose , queste, a dir poco fondamentali per i volontari di Protezione Civile.
L'agire insieme, difatti, è il primo modo con cui i volontari di Protezione Civile possono dare concreta attuazione al fare "sicurezza e solidarietà" nei nostri Comuni (essendo i volontari per molti comuni una linfa vitale), ma ciò
  presuppone un’elevata capacità di interagire  e lavorare con altri volontari ed altre associazioni, una capacità di "accettazione e cooperazione" che non è assolutamente scontata e che non si può raggiungere se non con la presenza di una guida  organica, organizzata ed efficiente, viste anche le diverse caratteristiche delle nostre associazioni o gruppi comunali; diversità che sono la vera la vera ricchezza della Provincia di
Torino che andrà nel futuro sempre di più valorizzata, grazie anche all’opera del Coordinamento.
Il Coordinamento è stato fondato per favorire una crescita di competenze, di preparazione, di capacità operativa e di coordinamento nelle attività operative che non è un livellare o annullare gli obbiettivi o le finalità dei vari gruppi ma, secondo noi, é: crescere, valorizzare e affiancare le
istituzioni nelle emergenze e negli eventi di ogni genere. Perché il volontario ha qualche cosa in più che non hanno le istituzioni : "il calore umano".
Le professionalità dei volontari all'interno del Coordinamento sono le più disparate, in particolare sono presenti: elettricisti, contabili, meccanici, cuochi, idraulici, medici, infermieri, psicologi, autisti, radioamatori ecc. ecc.
Anche per quanto attiene le attrezzature e i mezzi la dotazione è molto varia, seppur non ancora
  completa in relazione a quelle che sono le diverse esigenze  della Provincia di Torino.

Nel corso del primo biennio il Coordinamento ha affrontato e gestito tutti i problemi burocratici legati alla formalizzazione del Coordinamento stesso presso il Dipartimento di P.C. di Roma, la Regione Piemonte e la Provincia di Torino.
Sono sate individuate e risolte numerose problematiche nei 13 C.O.M.
Qualche esempio:

1- L'assicurazione di tutti i Volontari pagata dalla Regione Piemonte.
2- La progettazione e l’elaborazione e stipula di convenzioni con  Regione e Provincia
3- L'individuazione e realizzazione di un modello di divisa regionale
4- Lo studio e l’elaborazione dei progetti per i mezzi e le attrezzature
5- Lo studio e la realizzazione di un database del coordinamento
6- La sinergia tra tutte le associazioni e gruppi comunali nelle esercitazioni e nelle emergenze.
Di particolare importanza, inoltre, le iniziative promosse dal Coordinamento volte ad ottenere l'esenzione del bollo automobilistico regionale per i mezzi intestati alle associazioni ed ai Gruppi Comunali.

Nel secondo mandato gli sfori del Coordinamento sono stati rivolti al raggiungimento degli obbiettivi:

1- La formazione della colonna mobile provinciale
2- La formazione dei volontari
3- Il piano di allettamento dei volontari
4- I mezzi, le strutture e le sedi dei gruppi
5- Il censimento delle effettive capacità di intervento esistenti sul territorio
6- Incrementare o formare la conoscenza del territorio
7- Incrementare la capacità di coordinamento tra i gruppi e le associazioni

Inoltre dovranno essere affrontati e definiti i rapporti con le"Istituzioni" (peraltro ottimi) che tuttavia devono velocemente condurci alla risoluzione delle tematiche attualmente aperte, quali ad esempio l’elaborazione dei progetti e dei programmi in tema di prevenzione.

Mentre, in questo terzo mandato l’obbiettivo che ci siamo dati è quello della “mission” del Coordinamento;

·       Task Force  (nella  colonna mobile provinciale)

·       formazione di secondo e terzo livello

·       emergenze;  squadre disponibili h 24  (come da convenzione)

Il Coordinamento è quindi più che mai proiettato verso il futuro, nell’intento di coinvolgere sempre più i cittadini in una “nuova cultura di Protezione Civile” fatta di preparazione, formazione e partecipazione trasparente ed altruista verso quello che sarà il suo “esame di maturità” nelle emergenze e nei grandi eventi.-

 

   
   

 

   
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